Immagina.

Ti svegli alla mattina, sei indolenzito perchè hai dormito a terra, su un tappeto. Apri la “porta di casa” e ti trovi direttamente su un incrocio, su una strada trafficata. Abiti in un garage ma per un attimo te ne eri dimenticato. Vai in bagno, un buco scavato nella terra, ti lavi le mani e la faccia dentro un secchio che raccoglie l’acqua piovana. Poi prepari la “colazione” ai tuoi figli. Un pò di pane e qualcosa che hai preparato ieri sera. Decidi di fare il bucato, dopo settimane va fatto. Dove stendi i panni? L’unica è prendere una corda e appenderli sull’incrocio. Lì al semaforo. Tra un rosso e un verde. E’ l’unica cosa che puoi fare. Ed ecco che la tua privacy, le tue vesti, la tua seconda pelle, sono alla mercè di tutti. Non hai più un’umanità, una dignità. Sei solo un’invisibile che abita in un posto improbabile dimenticato dal tuo Dio. Coi panni stessi al semaforo.

Immagina.Immagina.

Ti svegli alla mattina, sei indolenzito perchè hai dormito a terra, su un tappeto. Apri la “porta di casa” e ti trovi direttamente su un incrocio, su una strada trafficata. Abiti in un garage ma per un attimo te ne eri dimenticato. Vai in bagno, un buco scavato nella terra, ti lavi le mani e la faccia dentro un secchio che raccoglie l’acqua piovana. Poi prepari la “colazione” ai tuoi figli. Un pò di pane e qualcosa che hai preparato ieri sera. Decidi di fare il bucato, dopo settimane va fatto. Dove stendi i panni? L’unica è prendere una corda e appenderli sull’incrocio. Lì al semaforo. Tra un rosso e un verde. E’ l’unica cosa che puoi fare. Ed ecco che la tua privacy, le tue vesti, la tua seconda pelle, sono alla mercè di tutti. Non hai più un’umanità, una dignità. Sei solo un’invisibile che abita in un posto improbabile dimenticato dal tuo Dio. Coi panni stessi al semaforo.

Immagina.Immagina.

Ti svegli alla mattina, sei indolenzito perchè hai dormito a terra, su un tappeto. Apri la “porta di casa” e ti trovi direttamente su un incrocio, su una strada trafficata. Abiti in un garage ma per un attimo te ne eri dimenticato. Vai in bagno, un buco scavato nella terra, ti lavi le mani e la faccia dentro un secchio che raccoglie l’acqua piovana. Poi prepari la “colazione” ai tuoi figli. Un pò di pane e qualcosa che hai preparato ieri sera. Decidi di fare il bucato, dopo settimane va fatto. Dove stendi i panni? L’unica è prendere una corda e appenderli sull’incrocio. Lì al semaforo. Tra un rosso e un verde. E’ l’unica cosa che puoi fare. Ed ecco che la tua privacy, le tue vesti, la tua seconda pelle, sono alla mercè di tutti. Non hai più un’umanità, una dignità. Sei solo un’invisibile che abita in un posto improbabile dimenticato dal tuo Dio. Coi panni stessi al semaforo.

Immagina.

ALEX SCALICI