A cura di WeAreOnlus

 

Siamo solo una onlus di volontari che operano in territori colpiti da quanto di più distruttivo possa esistere umanamente, civilmente e socialmente: la guerra (in Siria). Da quanto abbiamo visto accadere negli ultimi tempi dovremmo non riuscire a sentire la forza per un gesto di auguri. Del resto, tutto ciò che può dimostrare il lato peggiore di un essere umano dei nostri tempi e delle società che arriva a sviluppare è stato ampiamente reso manifesto in quel piccolo pezzo di mondo chiamato Siria, in quella piccola grande città chiamata Aleppo.

Noi, con i nostri sforzi e di tanti di voi, abbiamo inteso, da un lato, denunciare quanto la popolazione civile subiva inerme e promosso, dall’altro, progetti umanitari (vedere progetto #WeAreSchool) indirizzati alla crescita ed all’educazione civile. Tutto ciò perchè reputiamo fondamentale che l’umanità non dimentichi l’esistenza di solidarietà, speranza e futuro. Per noi non sono termini vuoti di significato ed intendiamo legare ad essi, e solo ad essi, lo sforzo della cooperazione.

Riprendendo l’augurio di Papa Francesco, se nel giorno di Natale dobbiamo augurare a tutti qualcosa, auguriamo la nascita di qualcosa di buono che possa percorrere tutta la terra e voglia raggiungere tutti i popoli, specialmente quelli feriti dalla guerra e da aspri conflitti e che sentono più forte il desiderio della pace e la fine di tanto orrore.