We Are Onlus raccoglie l’invito alla mobilitazione espresso dal giornalista italiano Gabriele del Grande, che ricordiamo è trattenuto contro la propria volontà in Turchia nel centro detentivo di Hatay senza l’imputazione di alcun capo d’accusa.

Invitiamo gli organi competenti della politica e le istituzioni ad attivare tutte le procedure che possano tutelare i diritti e lo stato di salute di Gabriele.

Invitiamo inoltre gli organi di stampa, le agenzie di comunicazione ed i nostri sostenitori a tenere alta l’attenzione seguendo e condividendo aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda che con il passare delle ore sembra diventare sempre più preoccupante. Nelle ultime ore infatti Gabriele ha iniziato uno sciopero della fame.

We Are Onus aderisce alla campagna #iostocongabriele

Richiediamo con determinazione che gli vengano immediatamente riconosciuti i diritti minimi quali:

  1. colloquio con avvocato;
  2. incontro con autorità consolare;
  3. possibilità di telefonare;
  4. ragione del fermo (capo d’imputazione);
  5. tempo del trattenimento e data prevista per l’espulsione.

Aiutiamo Gabriele a tornare libero!