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Sin dalle nostre prime missioni in territorio siriano, la nostra attenzione si è soffermata sulla realtà dei bambini, che abbiamo sempre considerato la parte più vulnerabile di questo assurdo conflitto. Quasi tutti nostri progetti sono stati pensati per supportarli e fare in modo che po tessero riacquistare un minimo di dimensione infantile che dovrebbe essere loro dovuta ovunque. Se pensiamo a i nostri figli, ai nostri nipoti, sappiamo che i bi sogni primari sono l’istruzione, il cibo, l’abbigliamento consono alle varie stagioni dell’anno e, chiaramente la salute.

Abbiamo impostato i nostri progetti facendo riferimento a queste priorità e tenendo conto anche dell’aspetto ludico, fornendo ai bambini alcuni giocattoli che ci hanno richiesto. Durante tutti gli incontri che abbiamo avuto in questi anni con chi si occupava di questi piccoli, abbiamo sempre avuto la consapevolezza che, pur essendo seguiti da l servizio sanitario turco, i problemi più grossi, quelli con cui
probabilmente saranno chiamati a fare i conti più a vanti negli anni, sono quelli legati alla psiche. Molti di questi bambini sono nati e cresciuti in guerra, hanno visto morire i loro padri e i loro parenti, hanno dovuto affrontare un esodo forzato per cui è impensabile che tutto ciò n on lasci un segno nelle loro menti.

L’anno scorso (Maggio 2018) siamo stati ospiti dell a manifestazione Chiarissima che si svolge a Chiari (BS) e abbiamo invitato ad un evento l’amico medico Mahmoi d Kannas. È stato l’ultimo medico a lasciare l’ospedale pediatrico di Aleppo, che è stato bombardato nel novembre 2016. Essendo specializzato in pediatria ci ha confermato che i bambini siriani, sia quelli che vivono in Siria, sia quelli che sono fuggiti all’ estero, hanno assoluto bisogno di sostegno psicologico adeguato per elaborare e superare i traumi che hanno dovuto subire. ​ Durante la nostra missione natalizia del 2018, abbiamo incontrato il Dott. Mahmoid. Vive a Gaziantep e una volta alla settimana presta servizio in una struttura ospedaliera siriana. Grazie ai suoi consigli, abbiamo pensato di dare vita a questo progetto che abbiamo deciso d i chiamare Psycological Support .

Attualmente nella cittadina turca di Kilis vivono 93.000 cittadini siriani profughi; questo numero appare enorme se paragonato al numero dei cittadini turchi che sono 127.000. Per la maggi or parte si tratta di donne vedove e bambini di ogni età e a loro è dedicato questo progetto. Con l’aiuto del Dott. Kannas e con la supervisione di Abducgali Alchawach, direttore dell’orfanotrofio di Kilis, abbiamo deciso di dare vita ad un ambulatorio psicologico presidiato da due medici specializzati in psicologia che avranno il compito di trattare circa 360 pazienti all ’anno. Sempre su consiglio del nostro amico medico, abbiamo deciso che per essere efficace, il progetto dovrà avere durata di 24 mesi. La durata di ogni seduta sarà di 30 minuti e l’età dei bambini coinvolti andrà dai 5 ai 18 anni , mentre per le donne andrà dai 18 ai 60.

I costi da sostenere che abbiamo previsto sono:

1) Stipendio medico e assistente 2.700 lire turche al mese ovvero 450,00 euro;
2) Affitto locale 2.100,00 lire turche al mese ovvero 350,00 euro;
3) Arredamento locale (una tantum) 8.000,00 lire turche ovvero 1.335,00 euro;
Per un totale di 10.900,00 euro per il primo anno e 9.600,00 per il secondo e un totale nel biennio di 20.500,00 Euro.

L’associazione We Are si impegna a seguire la realizzazione del progetto e fornire ad eventuali sostenitori report mensili che documenteranno il numero di pazienti seguiti mensilmente.

We Are OdV