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  • Finalmente si è tornati ad una vita quasi normale e quindi siamo riusciti ad organizzare due serate di raccolta fondi che sono state molto emozionanti. La prima si è svolta venerdì 09 giugno presso Villa Le Mafalde di Capriolo (Bs) e siamo riusciti ad avere ospite il caro amico Alaa Arsheed che ha allietato la serata con il suo violino. Per la seconda serata abbiamo avuto il grande onore di essere ospitati nella villa dei Marchesi Scarani ovvero in una delle dimore più belle di Bologna che ci ha offerto un affaccio esclusivo su questa bellissima città. Anche nel corso di questa serata abbiamo avuto un esibizione della amica violinista Elena Veronesi che ha accompagnato letture tratte dal libro Diciannove Donne di Samar Yazbek (edizioni Sellerio). L’evento di Capriolo si è svolto grazie al contributo generoso di chi ci ha accolto e di numerose attività commerciali che hanno sponsorizzato l’evento. Per l’evento di Bologna si ringrazia in particolar modo Campanacci Vini e Agriturismo che ci hanno offerto gli ottimi vini che hanno accompagnato l’evento.

    Il ricavato di entrambe le serate è stato impiegato per sostenere il nostro progetto di sostegno psicologico destinato agli orfani e alle vedove di guerra che da anni sosteniamo nella cittadina di Kilis al confine turco siriano. Vogliamo condividere soprattutto con chi non ha potuto partecipare alcune belle immagini della serata ricordando che è comunque possibile sostenere i nostri progetti tramite bonifico bancario (IBAN :IT02V0538702402000002154768), Paypal ( donazioni@weareonlus.org ) oppure tramite la piattaforma Wishraiser ( www.wishraiser.com/we-are-odv ) con donazioni mensili continuative a partire da 9,00 euro.

    We Are a Villa Le Mafalde ( Capriolo)
    We Are a Villa dei Marchesi Scarani ( Bologna)
  • Accade che a volte il mondo della musica e della poesia si mettano a disposizione del no profit e questa alchimia è

    particolarmente bella e stimolante così come lo è la collaborazione che nasce tra associazioni

    che si sono create con scopi a volte diversi ma che comunque hanno il bene comune come

    obiettivo primario.

    In questi giorno We Are ha dato vita a due progetti molto importanti ognuno dei quali ha

    portato una forma d’arte a sostenere i nostri progetti.

    La prima iniziativa è nata grazie alla collaborazione con il musicista Carlo Finazzi che dopo anni

    ha deciso di tornare sul mercato con un CD musicale i cui proventi andranno a sostegno del

    nostro progetto SOSTEGNO PSICOLOGICO che come sapete è stato creato per gli orfani e le

    donne siriane che vivono nella cittadina turca di Kilis ospiti della Fondazione Fatih Sulthan

    Dernegi. Il CD è disponibile per essere scarcato su tutte le piattaforme musicali ed è acquistabile al prezzo di 5 euro contattando l’associazione WeAre odv.

    La seconda iniziativa invece riguarda la Poesia e nel caso specifico l’amico poeta Bartolomeo

    Smaldone che ha deciso di mettere a disposizione quattro poesie inedite, ciascuna delle quali

    sarà stampata su carta Fedrigoni Freelife Vellum 260 gr e rilegata a mano. Ogni esemplare sarà

    siglato dall’autore e corredato da un disegno realizzato per l’occasione dall’artista Mario

    Pugliese. Questa iniziativa nasce da una collaborazione con l’Associazione il Sorriso di Filippo e

    a loro bisogna scrivere per avere le indicazioni per l’acquisto del volume.

    Fare del bene fa bene e queste iniziative ne sono una prova.

  • Presentazione del libro di Shady e Mohamed Hamadi

    Con Shady Hamadi, Amedeo Ricucci, Domenico Letizia, Entico Vandini e Lorella Morandi.

    Un viaggio nella Siria di ieri e di oggi.

    Un incrocio di esperienze, condivisioni e silenti.

    Un percorso di vita affrontato da due generazioni che si specchiano nello scenario della Siria martoriata.

    Amore profondo.

    Dolore profondo.

    Una speranza velata di malinconia per un sogno non raggiungibile.

  • Di Domenico Letizia 17 febbraio 2021

    Si è recentemente svolto un importante evento on-line, organizzato dall’associazione umanitaria bolognese “We Are”, che è ritornata a porre l’attenzione sull’attualità della Siria e sulle origini di questa catastrofe umanitaria, di cui l’organizzazione di volontariato si occupa da anni. Un’occasione per ascoltare relatori di grande spessore che conoscono bene la situazione e che tante volte hanno visitato e monitorato le condizioni sociali e umanitarie dei campi profughi al confine con la Turchia. Ai lavori on-line hanno partecipato Amedeo Ricucci, giornalista della Rai, Giulio Terzi, ambasciatore e già ministro degli Esteri, i volontari e gli attivisti di “We Are” Enrico Vandini, Lorella Morandi e Gabriella Tonoli. Amedeo Ricucci ha subito ricordato che ciò che viviamo con l’attuale contesto geopolitico siriano è l’espressione di un’attività di una propaganda di regime che è riuscita ad avvelenare i pozzi delle informazioni, al punto da mettere in dubbio l’autenticità del lavoro di “Nome in codice: Caesar. Detenuti siriani vittime di tortura”, mostra fotografica è stata esposta dalle più importanti istituzioni internazionali, Onu compresa. Le foto del fotografo siriano si riferiscono in parte al periodo in cui le manifestazioni pacifiche del 2011 sfociavano in brutali arresti, torture ed esecuzioni indiscriminate di quanti si opponevano al regime.

    Notizie che “We” Are raccoglie da anni. L’associazione di volontariato, peraltro, dedica speciale attenzione ai bambini e alla loro educazione. Per “We Are”, Enrico Vandini mantiene i rapporti con tutti gli enti istituzionali e coordina il lavoro dentro il nucleo operativo del Consiglio. Vandini ha relazionato sul lavoro dell’associazione ricordando che “We Are è nata nel mese di settembre 2013 per la volontà di dieci amici che hanno deciso di fare qualcosa di concreto a favore delle persone che si trovano in stato di necessità con un occhio di riguardo verso il dramma del popolo siriano. Alcuni dei fondatori, me compreso, erano già scesi più volte in Siria a portare aiuti alle persone costrette a vivere all’interno di campi profughi e quei viaggi ci hanno in qualche modo cambiato la vita e ci hanno fatto capire che per aiutare in maniera seria e continuativa era necessario dare vita ad una associazione riconosciuta legalmente. I nostri progetti iniziali sono stati di raccolta indumenti, farmaci, generi alimentari, giocattoli e scarpe che abbiamo spedito tramite container in Siria”.

    E poi: “Quanto spedito è stato raccolto grazie alla generosità di tanti amici e sostenitori dal cuore grande e tramite collette farmaceutiche e alimentari organizzate grazie a volontari dal cuore grande. Quello che sta accadendo in Siria e ad Aleppo è vergognoso per tutti coloro che hanno a cuore la giustizia, i diritti umani e la vita umana stessa. Si sta dimostrando che il business è più importante di questi valori, tant’è che non si esita a fare affari d’oro con stati che tali diritti li calpestano quotidianamente e questo sembra essere accettato da tutti dimenticando che ci sono stati che fanno affari con Isis e costruiscono anche muri e barriere per impedire alle persone di fuggire da questa carneficina”.

    Successivamente è intervenuta Lorella Morandi, con Gabriella Tonioli, che hanno ricordato i progetti di ieri, di oggi e di domani introdotti dell’organizzazione: “Quando abbiamo inaugurato a Kilis il centro psicologico per i bambini, avevamo fatto una specie di open-day aprendo le porte non solo alle nostre famiglie ma a tutti i siriani presenti a Kilis che necessitavano di un aiuto. Ricordo che, guardandomi intorno, mi sentivo impotente. Prese la parola un ragazzo in carrozzina, senza entrambe le gambe, un viso molto bello e, nonostante tutto, sorridente, con una voce calma, senza una traccia di rabbia che ci chiese di parlare di quello che stavano vivendo, di raccontare alla gente quello che accade. Ecco perché sono importanti serate di approfondimento come quella che abbiamo sviluppato. E perché è importante che gli amici di “We Are” continuino a seguirci e a supportarci”.

    In conclusione, particolarmente importante è stato l’intervento dell’ambasciatore Giulio Terzi, già ministro degli Esteri che, ricordando la cultura ricca, civile e aperta dello stato iraniano, ha ribadito come il Paese sia diventato uno Stato paria con un concreto sostegno al finanziamento del terrore in Siria: “Il regime teocratico e fascista appare più impegnato nell’abuso dei diritti umani e nell’esportazione del terrore, mentre 80 milioni di iraniani allo stremo, oltre la metà dei quali hanno meno di 30 anni, lottano per sfamare le loro famiglie in un contesto di interruzioni di corrente, carenze idriche e prezzi dei prodotti alimentari che sono aumentati di oltre il 60 per cento e un bilancio delle vittime del Coronavirus fuori da ogni controllo. Oggi, ottanta milioni di esseri umani, un terzo dei quali bambini, fuggono dalla discriminazione etnica, dalla guerra, dalla tortura, dalla minaccia di morte per fame che incombe sulle regioni dalle quali proviene l’ottanta per cento dei profughi. Una manciata di Paesi produce i due terzi di quell’umanità in fuga: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar. Quello che stiamo vivendo in Siria è una tragedia umanitaria, che calpesta tutta la giurisprudenza internazionale e le convenzioni internazionali, per la protezione dei diritti dell’uomo”.

  • Questo anno orribile sta giungendo al termine e tutto sommato c’è solo da rallegrarsene. C’è chi ha perso persone care senza neppure porgere loro un estremo saluto, c’è chi ha lottato e per fortuna ne è uscito e c’è anche chi ha perso il lavoro oppure ancora ora vive in condizioni precarie a causa di questa pandemia. Sapendo quanti drammi si sono vissuti e ancora si vivono nel nostro paese abbiamo evitato di raccontarvi le situazioni in cui si sono trovati i profughi siriani in questi mesi, ce lo siamo tenuti per noi perché non abbiamo mai voluto spettacolarizzare il dolore per qualche donazione in più; non ci piace e non c’è mai piaciuto. Abbiamo preferito condividere con amici e sostenitori foto di sorrisi, di realtà allegre e spensierate in apparenza anche se poi dietro sappiamo che spesso esistono drammi che andranno sanati. Sempre a causa della pandemia abbiamo dovuto azzerare o quasi gli eventi benefici per raccolta fondi a sostegno dei nostri progetti ma grazie alla generosità di tanti siamo fieri di poterVi comunicare che i nostri progetti in essere sono stati comunque portati a termine e siamo riusciti ad aiutare anche i profughi che si trovano nell’isola di Lesbo e tanti ragazzi che vivono in Italia. Chi ci segue con frequenza saprà che il progetto di Sostegno Psicologico a cui abbiamo dato vita all’inizio del 2020 ha durata biennale per cui si concluderà alla fine del 2021 per cui da gennaio inizieremo a raccogliere fondi per sostenerlo. Anche la nostra collaborazione con la casa-famiglia di Kilis continuerà per il 2021 e abbiamo in mente un progetto molto bello che speriamo di potere mettere in moto a fine pandemia e di cui vi daremo notizie appena possibile.

    La situazione in Siria rimane tragica e quello che più ci lascia sgomenti è la totale indifferenza del mondo intero davanti al dramma di questo popolo; di fronte alla tragedia dell’Olocausto molti, dopo anni, si sono chiesti come avessero fatto a non essersi resi conto di nulla e noi la stessa domanda la vorremmo rivolgere oggi ai governanti, agli organismi internazionali, ai mezzi di informazione che continuano ad ignorare questo sterminio di massa senza motivi apparenti che possano giustificare questo vergognoso immobilismo.

    Siamo sgomenti e siamo incazzati, passateci il termine, ma siamo anche determinati ad andare avanti e saremo sempre al fianco del popolo siriano fino a quando questo vergognoso massacro non avrà fine e faremo tutto quanto in nostro potere per denunciare i soprusi e i crimini commessi e speriamo che prima o poi qualcuno paghi per tante vite spezzate e/o rovinate.

    Attualmente abbiamo aperto su Facebook una raccolta fondi che terminerà a fine anno con lo scopo di poter sostenere i nostri piccoli amici di Kilis ad acquistare beni di prima necessità per affrontare l’inverno e ci auguriamo che grazie alla Vostra generosità l’obiettivo venga presto raggiunto e, se possibile superato. Con questa speranza vogliamo augurare nonostante la situazione Buone feste a tutti i nostri amici e sostenitori e permetteteci di ringraziare alcune persone che anche quest’anno ci sono state sempre al fianco con grande disponibilità: in particolare un grazie di cuore a ines Paccanelli, Olivia Giovanardi, Gabriela (Gabo) Calabrò, Claudia Morandini, Gabriele Invernizzi, Isaac de Martin, Alaa Arsheed, Maurizio Figaroli, Valerio Capoccia, Alessandra Santonocito, Alessandro Vincenzi, Daniela Maioli, Desireè Pantaleoni, Giuseppe Prati, Fabio Montanari, Sonia Fenara, Daniela Crosta, Virna Colombi, Domenico Letizia, Diana e Alberto, Virginia Ryan, Renato Pizza, Elena Furlati e Antonio Giorgi, David Manco, Emilia Abbate, Maurizio e Rosa del Cocca Hotel, Laura Cruicchi, Ivan Santi, Riccardo Rosa, Pamela Catto, Amedeo Ricucci, Fouad Roueiha, Caritas Bologna, Associazione Amici del Brasile, Massimo Menegatti, Angela Giolo, Daniela Alberti, Alessandra Maffezzoni , Andrea Bossola., Carlo Finazzi, Marcella Chiari, Eleonora Pea Smemo e Hamed della Pizzeria Marbella.

    Tanti, tanti e sinceri auguri di buone feste a tutti.

    Enrico Vandini – Lorella Morandi – Gabriella Tonoli – Massimo Antinucci – Monica Benatti – Biloslavo Stefano – Armando Mautone – Firas Mourad – Mirta Neretti – Ivan Pananti – Roberta Pettazzoni – Stefano Quarantotto – Alex Scalici – Manuel Turri – Grazia Vandini

  • Apriamo ufficialmente la campagna tesseramento per l’anno 2021.

    Il mondo sta vivendo un’emergenza sanitaria che ha tantissime ripercussioni nei vari campi del vivere quotidiano e tocca ogni persona.

    E’ un periodo difficile e duro.

    La nostra associazione, pur con tutte le difficoltà incontrate in questo ultimo anno, sta mantenendo in vita i progetti perché la promessa fatta ai nostri bambini, alle mamme e alle persone scappate dalla guerra che vivono a Kilis ci scuote e ci ricorda che dobbiamo essere propositivi e fiduciosi. Ce lo insegnano proprio loro con gli abbracci i sorrisi fiduciosi e i silenzi velati. Sostenere lo studio dei bambini/ragazzi, aiutare le donne con gli affitti ed il lavoro, supportare i bambini e i profughi di guerra con l’intervento di aiuto psicologico è un impegno che vogliamo onorare.

    Grazie a chi deciderà di diventare sostenitore di We Are Odv i nostri progetti potranno avere una copertura assicurata e questo per noi significa tanto visti i sacrifici che abbiamo dovuto fare in questo orribile 2020 in cui abbiamo dovuto annullare gran parte delle iniziative di raccolta fondi che avevamo programmato.

    Come si può immaginare l’annullamento di tante iniziative hanno fatto diminuire notevolmente le nostre entrate e, chiaramente, non abbiamo potuto avviare nuovi progetti e questo è per noi un grosso dispiacere tenuto conto che le condizioni dei profughi siriani non sono certo migliorate in periodo Covid, anzi, tante sarebbero state le cose da realizzare ed i progetti da avviare a loro sostegno.

    Diventare sostenitore, sottoscrivendo la tessera associativa, può garantire la continuità del nostro impegno.

    La tessera sostenitore ha durata annuale ed è molto facile da ottenere: basta scaricare i due moduli dal sito, compilare quello relativo ai dati personali e firmare quello relativo alla privacy ed effettuare versamento di 50 euro (causale erogazione liberale) sul conto corrente bancario

    (IT02V0538702402000002154768), su quello postale

    (IT31H0760102400001016612770) oppure tramite Paypal

    (donazioni@weareonlus.org )

    Una volta compilati i moduli possono essere scannerizzati e trasmessi tramite email all’indirizzo:

    sostenitore@weareodv.org

    oppure per postaordinari a all’indirizzo della nostra sede in Via Parisio 18 – 40137 Bologna.

    Per qualsiasi chiarimento siamo a vostra disposizione.

    I sostenitori riceveranno mensilmente newsletter con la quale saranno informati delle nostre iniziative e dell’avanzamento dei nostri progetti in corso e di quelli eventualmente in fase di preparazione.

    Tutto il team di We Are insieme ai nostri piccoli angeli di Kilis ringraziano fin d’ora chi deciderà di diventare nostro sostenitore.

  • Sono trascorsi ormai otto mesi da quando abbiamo avviato il progetto di sostegno psicologico dedicato ai profughi siriani (vedove, orfani e mutilati) che vivono nella cittadina di Kilis nella quale la nostra associazione opera da tempo.

    Abbiamo aspettato di ricevere i dati completi dei primi sei mesi per potere condividere insieme a voi i risultati e ora, con grande orgoglio e grande soddisfazione, siamo in grado di farlo.

    Nel corso dei primi sei mesi sono state effettuate 222 sedute (singole e di gruppo) e complessivamente sono stati trattati 237 bambini e 137 adulti.

    Non possiamo entrare nello specifico per non violare la loro privacy ma siamo in grado di raccontarvi le problematiche su cui il team di specialisti hanno dovuto maggiormente intervenire.

    L’arrivo del Covid19 ha imposto che le sedute dei primi mesi venissero dedicate a spiegare cosa rappresentava il virus e quali erano le modalità per poterlo evitare. Una volta che i punti essenziali sono stati chiariti si è partiti con sedute psicologiche che hanno cercato di intervenire sui traumi derivanti dalla guerra sia per gli adulti che per i bambini alcuni dei quali hanno problemi di minzione notturna nonostante una età in cui questo problema dovrebbe essere risolto. Il team di psicologi ha cercato di capire i drammi interiori di questi bambini facendo fare loro disegni da cui sono emerse le loro paure ed i loro fantasmi su cui poi hanno iniziato a lavorare. Anche gli adulti come è facile intuire soffrono i traumi dovuti alla guerra, alla perdita dei loro cari e dall’abbandono delle loro case e della loro terra ma con persone di età adulta fare emergere i drammi a volte è più semplice e diretto ma poi si deve insegnare loro come gestire figli problematici e come impiegare al meglio il loro tempo senza cadere in stati depressivi.

    Sia alle madri che ai fanciulli, chiaramente con modalità differenti, è stato spiegato come evitare e nel caso riconoscere eventuali casi di abusi sessuali sui minori: certo è un argomento che fa vomitare anche solo a doverci pensare ma rendiamoci conto delle condizioni di vita di queste famiglie: abbiamo condiviso questo approfondimento che si è sembrato più che necessario.

    Si è lavorato molto e si continuerà a farlo nei prossimi mesi sulla gestione del tempo libero e sul rapporto con i media sia per quanto riguarda gli adulti che i minori.

    Dal mese di luglio è partita la seconda parte del progetto che abbiamo ipotizzato debba durare almeno 24 mesi e non vi nascondiamo che siamo davvero molto fieri di quello che stiamo realizzando e anche se questa estate non siamo potuti scendere in missione speriamo di poterlo fare al più presto con la certezza di vedere ed abbracciare bambini ed adulti più sereni e con qualche problema in meno. Non è stato facile sostenere questo progetto, soprattutto tenendo conto dell’emergenza Covid ma andiamo fieri dei risultati raggiunti e anche se non sarà facile portarlo a termine visti i tanti eventi che siamo stati costretti ad annullare abbiamo la certezza di avere tanti sostenitori dal cuore grande ed è proprio a voi che facciamo appello: una piccola donazione da parte di tanti ci è davvero utile per portare a termine questo progetto a cui abbiamo dovuto togliere risorse per far fronte all’emergenza che si è venuta a creare nell’isola di Lesbo dove circa 30.000 profughi sono costretti a vivere in condizioni per cui l’umanità tutta dovrebbe provare vergogna. Ce la faremo, ne siamo certi e siamo determinati a farcela per cui : buon lavoro a noi e grazie a voi per il sostegno passato, presente e futuro: come ormai sapete ogni piccolo contributo è utile per aggiungere l’obiettivo (IBAN IT02V0538702402402000002154768 – PAYPAL: donazioni@weareonlus.org).

    Grazie di cuore a chi vorrà contribuire

  • In occasione della Festa della Donna 2020 avevamo organizzato con la CGIL di Bergamo una raccolta di accessori femminili ( abbigliamento intimo, assorbenti, saponi, detergenti ecc ) da inviare nel campo profughi di Moria, in Grecia.

    Il covid ha fermato tutto e temevamo di non riuscire ad effettuare la spedizione viste le enormi difficoltà anche successive al periodo di lockdownn. Con la disponibilità di Persone generose ( che sono poi quelle che fanno girare il mondo in un verso pittosto che nel suo opposto), siamo riusciti nell’intento.

    E ne siamo felicissimi.

    Alla spedizione si sono aggiunti anche scatoloni con abiti estivi, abbigliamento per bambini, materiale scolastico e giocattoli.

    Questa raccolta, partita da un’idea della CGIL di Bergamo e sostenuta da WE ARE è stata fatta in collaborazione con Rowing Toghether, associazione che lavora direttamente nel campo di Moria.

    We Are si è sempre adoperata per lavorare “ sul campo”, raccogliendo le richieste che arrivano e cercando canali diretti per la distribuzione, collaborando con associazioni e gruppi di cui si conosce con certezza la qualità dell’operato.

    Il momento che stiamo vivendo, pur molto difficile per noi tutti, non ci fa chiudere gli occhi sulle grandi emergenze che non hanno mai cessato di essere tali.

    Vi aggiorneremo.

  • Una storia, la storia di We Are, per raccontare una primavera che sboccia e profuma. Nonostante tutto.

    Perchè la primavera è ogni volta che un sussurro di aiuto viene ascoltato. Quando mani operose si mettono al lavoro. Quando sai accogliere il grido di saluto di bambini sorridenti. Quando fai del dolore una lezione d’amore.

    Non è sempre facile, ma può diventarlo se ci si allena a dovere.

    Queste immagini ci arrivano da Kilis, dove le nostre famiglie e i nostri bambini hanno accolto con gioia il saluto di primavera che abbiamo loro inviato per video. Non siamo potuti scendere a Kilis, ma il modo per stare accanto a chi si ama lo si trova. Sempre.

    Le nostre mamme stanno lavorando sodo nella “ fabbrica delle donne”: stanno producendo camici e mascherine per la popolazione turca. Perchè ad un’emergenza si risponde con i fatti. Loro lo sanno bene.

    Noi sappiamo che un vissuto doloroso, di guerra, privazioni e perdite, può far nascere una nuova fioritura fatta di attenzione e cura, l’importante è curare la solitudine e l’abbandono. Queste famiglie, queste donne e questi splendidi bambini non si sentono soli e abbandonati. Perché noi ci siamo insieme a tutti gli amici che sostengono We Are.

    BaciBaciBaci, come dice Enrico
    Principesse
    Camici e mascherine dalla “fabbrica delle Donne”
  • Dal 2013 We Are si sta impegnando per sostenere la popolazione siriana e in questi anni abbiamo sviluppato molti progetti i cui beneficuari sono stati molto spesso i bambini. Parallelamente all’azione sul campo in Siria, sul confine Turco/Siriano e nei campi profughi in Grecia, abbiamo promosso interventi di sensibilizzazione ed informazione. Anche in questo caso bambini e studenti sono stati al centro dei nostri interventi. Abbiamo promosso incontri nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, modulando gli interventi a seconda delle fasce d’età e dei progetti concordati con gli insegnanti.

    20 Gennaio 2020 – Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani di Corte Franca (Bs) – Scuola primaria classi terze.

    Incontro con Lorella Morandi, Vice-presidente di We Are e Gabriella Tonoli. Attraverso la visione di brevi filmati, di fotografie e oggeti vari ( mappamondo, zaino, magliette..) è stato creato un percorso di riflessione e scoperta dei bisogni irrinuncialibi, dell’attenzione all’altro e del significato di alcune parole. E’ stato dedicato molto spazio alle domande/risposte e alle riflessioni delle bambine/i.

    Maggio 2019 – Istituto di istruzione superiore Luigi Einaudi, Chiari (Bs)

    Allestimento della mostra fotografica di We Are.

    Ottobre 2018 – Istituto Comprensivo Aldo Moro di Capriolo (Bs) -Alunni della scuola primaria. Tutte le classi.
    Giochi e racconti di Pace con la Clown umanitaria Gabo, Gabriela Calabrò, e con la giornalista Francesca Ghirardelli. Visita alla mostra fotografica di We Are dal titolo “ Vivere in un campo profughi” ( Fotografie scattate nel campo profughi di Bab al Salam – Siria – dai soci/volontari di We Are).


    Alunni della scuola secondaria di primo grado – Tutte le classi.
    Incontro con l’autore, la giornalista Francesca Ghirardelli che ha presentato il libro “ Solo la luna ci ha visti passare”. Visita alla mostra fotografica di We Are.

    Maggio 2018 – Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani di Corte Franca (Bs) – Classi terze, scuola secondaria di primo grado.

    Incontro con il Medico/Pediatra Mahmood Kannas ( Dott. Hatem ), Feisal Al Mohamad e Olivia Giovanardi. I ragazzi hanno potuto ascoltare la testimonianza del Dottor Hatem, tradotto dall’inglese da Olivia, che ha parlato della sua esperienza durante il bombardamento dell’ospedale di Aleppo in cui lavorara come direttore della sezione di pediatria, delle terribili conseguenze e della chiusura dell’ospedale. Feisal Al Mohamad, membro dell’associazione “Siria libera e democratica”, medico siriano che lavora in Italia da 50 anni, ha parlato della situazione geo/politica con particolare attenzione alla situazione dei bambini e degli orfani.

    Febbraio 2018 – Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani di Corte Franca (Bs) – Classi seconde, scuola secondaria di primo grado.

    Incontro con l’autore Prof. Alessandra Altamura che ha presentato il libro “Siamo gli eroi del circo”.

    Letture e commenti di alcuni brani, intervallati dalla musica di Alaa Arsheed e Isaac De Martin, duo musicale violino e chitarra elettrica che ha suonato e interagito con i ragazzi.

    Nel pomeriggio si è poi svolto un laboratorio creativo sul tema della pace, animato dal Clown umanitario Gabo.

    La sera è stata riproposta agli adulti la lettura dei brani del libro con l’accompagnamento della musica di Alaa e Isaac.

    Marzo 2017 – Istituto Tecnico di istruzione superiore Giovanni Falcone Palazzolo sull’Oglio ( Bs)

    Gli studenti hanno allestito la mostra fotografica di We Are negli ambienti della scuola ed hanno organizzato una conferenza alla quale hanno partecipato Enrico Vandini, Presidente di We Are odv e Feisal Al Mohamad. La mostra fotografica che ritrae la vita all’interno del campo profughi di Bab al Salam in Siria, è stata visitata dagli studenti ed anche da visitatori esterni alla scuola. Gli studenti hanno richiesto una conferenza per cercare di comprendere le intricate vicende della guerra in Siria e le gravi difficoltà in cui versa la popolazione civile. Feisal Al Mohamad, membro dell’associazione “ Siria libera e democratica, è un medico siriano che vive da 50 anni in Italia, ha delineato la situazione geo/politica ed ha risposto alle numerose domande. Enrico Vandini ha condiviso l’esperienza di volontariato di We Are, sottolineando le emergenze umanitarie e le possibilità di intervento.